Capisco i venezuelani. Sono stati liberati da un oppressore. Chiunque al loro posto farebbe festa, specie perché l’oppressore non era solo tale, per quanto basterebbe, ma risulta che nella storia recente di quel paese la libertà fosse stata stata cancellata, calpestata, violentata e fatta sparire. Per cui, niente da dire sull’atteggiamento festoso dei venezuelani. Risulta però anche che il modo in cui ciò è avvenuto sia del tutto illegittimo. Ed oltre che illegittimo, si rincara la dose volendo farlo passare per quello che non è. Dicono che hanno colpito uno dei principali cartelli della droga mondiale, mentre la vera ragione è assumere arbitrariamente il controllo della produzione petrolifera del paese senza chiedere il permesso a nessuno. Peraltro per stessa ammissione di chi lo ha fatto. Raccontata la storiella della droga per (non) nascondere quella reale del petrolio è prendere in giro l’opinione pubblica. Peccato che l’opinione pubblica sia composta tra gli altri anche da una larga rappresentanza di negazionisti dell’evidenza. È questo ciò che più mi infastidisce. Più del fatto che a capo dell’Occidente ci sia un bullo che sa di poter fare quello che vuole, perché nessuno dei suoi vassalli oserà mai contraddirlo, tantomeno ostacolarlo. Nemmeno i valvassini e neanche i valvassori. Per ora solo isolate dichiarazioni di condanna che tengono viva la flebile fiammella della speranza. Se avessi un amico venezuelano gli direi che sono contento per lui, perché aver riottenuto la libertà, almeno per ora, è una cosa bellissima. Non gli direi però, per non rovinargli quei cinque minuti di festa, che il modo in cui gliel’hanno restituita è fuori da ogni logica democratica e che non è affatto un segnale di fiducia nella democrazia ciò che certi leader promettono sapendo di mentire. Nel giorno dell’Epifania dovrei pensare ai doni dei Re Magi ed a ciò che rappresentano, loro e i doni , ma ciò che vuol essere fatto passare per un dono è invece soltanto una dimostrazione di presunzione e arroganza da una parte e di muta sottomissione da un’altra. Comunque la si veda, ci stanno prendendo per i fondelli e noi, amabilmente, li lasciamo fare.
(immagine dal web)

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